Shock: lo "sballo" degli sportivi

Runner’s high: ecco a quale gesto estremo è stato spinto questo sportivo a causa di un eccesso di endorfine in circolo

Con l’espressione Runner’s high (letteralmente “sballo del corridore”) si intende la sensazione di euforia, simile a quella derivante dall’assunzione di certe sostanze stupefacenti, riscontrata da molti atleti durante la pratica sportiva prolungata, e che sarebbe generata dalla produzione di endorfine ed endocannabinoidi.

Prima che fossero compiute ricerche mirate al riguardo, questa condizione era per lo più attribuita a cause psicologiche invece che a una causa neurochimica: infatti alcune ricerche risalenti al 2008 hanno provato la dipendenza di questa sensazione euforica dal rilascio di endorfine da parte dell’ipofisi durante l’esercizio fisico di una certa durata, che varia da soggetto a soggetto ma in genere non è mai inferiore ai trenta minuti consecutivi.

Il Runner’s High viene vissuto e descritto in modi diversi dagli atleti di resistenza, ma di solito viene definito come il raggiungimento di uno stato di euforia durante la corsa, durante il quale non si sente più dolore e la corsa è così facile da poter continuare per sempre si perde il senso del tempo e le paure scompaiono.

Ecco quindi in quale stato alterato si trovava questo sportivo, che per questioni di privacy chiameremo “Giangiovanni”, quando all’arrivo dell’Ironman Nizza in pieno “sballo del corridore” ha commesso il gesto shock che potete vedere nel video sottostante.

3 risposte

  1. Non è facile lasciare un solo commento. Ci sono talmente tanti spunti, da non saper come iniziare.
    – la mise di Gio, al limite del guardabile
    – la quasi caduta di Gio nel tentativo di inginocchiarsi
    – l’esultanza euforica, esuberante, travolgente di Gio al momento del sì
    – la povera Laura, costretta a baciare e toccare un Giovanni con addosso il sudore della gara
    Mi limiterò quindi ad una sola riflessione. La gara è durata ore. Compresa di nuotata. La tua divisa non ha tasche. In quale luogo hai tenuto, per tutto quel tempo, l’anello al sicuro e all’asciutto?

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